L' arte di scompigliar le carte

L' arte di scompigliar le carte

di Silvana Cirillo

Massimo Bontempelli e Gianni Rodari, Collodi, Luigi Malerba e Italo Calvino, Corrado Alvaro e Carlo Bernari, Dino Buzzati e Cesare Zavattini, Paola Masino, Tommaso Landolfi, Aldo Palazzeschi, Gino Severini, Alberto Cangiullo e i primi battaglieri futuristi, Marcello Gallian, Altiero Spinelli, questi gli intellettuali attorno ai quali è nato il collage de L'arte di scompigliar le carte. Soggetti, con personalità, ambiti e contesti letterari, modi espressivi, idee e passioni politiche spesso lontani, che sono legati però da una medesima capacità, più o meno programmata e scelta, di intervenire sulle regole del gioco letterario e con essa di incidere sul senso e lo scopo della letteratura e la visione del mondo che ne conseguo. Diversi in tutto, ma uguali nel proporre modalità di intervento e scrittura senza lacci e senza vincoli, essi, chi più chi meno, hanno voluto e saputo scompigliare le aspettative e gli automatismi rassicuranti del lettore, scambiando colori posizione e ruoli delle carte che avevano in mano al momento di entrare nel gioco letterario del '900.

Hanno tolto la corona al re per darla al cavaliere, hanno soffiato il potere all'Asso per riscattare il Due di coppe. Hanno rotto i paletti specialistici dei loro habitat lavorativi e culturali, e si sono espansi in terreni confinanti, ma diversi, in un gioco che spiazza il lettore, dunque, ma gli apre orizzonti assai più vasti: vicoli e pertugi, sottopassi e ponti inimmaginati, che lo condurranno a mosse inaspettate e ad inaspettati passaggi.