Io ero il daziere e lui un mediatore. Partigiani e fascisti nei paesi dell'Oltrepò pavese

Io ero il daziere e lui un mediatore. Partigiani e fascisti nei paesi dell'Oltrepò pavese

di Anna Balzarro

Il carattere "civile" della guerra partigiana emerge in modo particolarmente forte nell'Oltrepò pavese, dov'è inasprito dalla presenza di formazioni fasciste famose per la loro violenza. Tutto questo viene alla luce in modo drammatico dai racconti di alcuni ex partigiani della Divisione Valle Versa Dario Barni, che ben documentano la realtà di una guerra che contrappone abitanti dello stesso villaggio. I ricordi dei protagonisti vengono però indirizzati anche sul vissuto individuale della vita in montagna, sulla formazione politica e sull'orientamento ideologico socialista delle Brigate Matteotti. Fonti scritte e fonti orali si intrecciano a sottolineare il rapporto tra storia e memoria, tra le ricostruzioni ufficiali e il mosaico delle esperienze soggettive, e mostrano come la storia locale possa contribuire a cogliere e a mettere meglio in luce alcuni aspetti meno noti, ma non per questo meno importanti, del biennio 1943-45.