Terra di uomini liberi

Terra di uomini liberi

di Liliana Lazar

Nel profondo della foresta moldava, vicino al villaggio di Slobozia, c'è un lago chiamato la Fossa dei Leoni. La Storia tramanda che nel passato lì si svolse una terribile battaglia, e in quelle acque furono annegati i soldati turchi in fuga dall'esercito di Stefano il Grande. Molti giurano che di notte le loro anime tormentate risalgono in superficie. Allora, nessuno osa avvicinarsi. Victor, però, è diverso.

Lui è convinto che il lago lo protegga. Da bambino, su quelle rive, giocava per ore e ore in solitudine: gli pareva di non avere paura di niente, in quei momenti, e di poter fuggire dall'incubo di un padre alcolizzato e violento. Fino a che un giorno la Fossa dei Leoni non gli ha dato la possibilità di farla finita una volta per tutte con l'uomo che lo terrorizzava, suggerendogli come ucciderlo. Mentre un altro padre-tiranno, Ceausescu, domina la Romania, Victor diventerà uomo rimanendo ai margini dell'antica civiltà rurale degli "uomini liberi", subendo il loro odio e la loro superstizione, e trasformandosi a sua volta in carnefice.