Pipistrelli a Batlló. A Barcellona col manichino

Pipistrelli a Batlló. A Barcellona col manichino

di Ludovica Radif

Barcellona, 13 giugno di un anno mai qualsiasi, asta surrealista interrotta: la protagonista riabbraccia l'inquieto Manichino del "Tango", il sogno perseguito in una caccia al tesoro cifrata lungo le opere di Gaudì. Racconto teatrabile neosurrealista, primo di una serie di tour alternativi artistico-onirici, si avvale di bozzetti e spunti scenografici staccabili. All'attracco del battello per l'Oriente, un uomo, incuriosito dai colori, capace di presentirla e ascoltarla oltre le parole, avvia con lei un dialogo catturante: "mi dipingo allo specchio nel vestirmi" e l'uomo "e di notte allora come fai?" finché le lascia eleusino questo messaggio "o si sogna o non si crea"...