Gli adepti

Gli adepti

di Ingar Johnsrud

Sono due. Lui un ispettore di polizia tormentato da una tragedia familiare, lei una giovane detective musulmana. Trascinati dentro le trame di una setta fondamentalista erede di un inquietante passato. Sembra un semplice caso di scomparsa, quello su cui l’ispettore Fredrik Beier, della polizia di Oslo, comincia a indagare. Certo, rischia di fare clamore, perché a sparire nel nulla è stata la figlia di un’esponente di primo piano del partito di governo. E perché la ragazza viveva all’interno di una setta cristiana, la «Luce di Dio». Ma il quadro si complica subito: nella villa che ospita la setta si consuma un massacro e nei sotterranei viene scoperto un laboratorio chimico all’avanguardia, del quale non è chiaro l’uso. C’è chi chiama in causa il terrorismo fondamentalista, chi soffia sul fuoco.

Ma Beier, affiancato da una giovane e brillante agente musulmana, Kafa Iqbal, capisce che dietro al laboratorio, e alla strage, c’è una verità assai piú complessa e che arriva ad affondare le sue radici fino a Vienna, negli anni del nazismo. Acclamato dalla critica in patria e già venduto in venti Paesi, Gli adepti segna l’esordio di un nuovo maestro del crime scandinavo.