Il messaggero

Il messaggero

di Kader Abdolah

Dopo aver raccolto nel Corano le rivelazioni di Allah a Maometto, Zayd, figlio adottivo e cronista del Messaggero, sente l'urgenza di consegnare ai posteri la storia della sua vita. Perché "non si può capire il Corano se non si capisce Mohammad: un sognatore, un gaudente, un amante delle donne e della vita", ma soprattutto "un uomo curioso". Zayd parte alla ricerca di testimoni del suo tempo - mercanti, poeti, studiosi, nemici o familiari del suo signore - cui cede la parola per ripercorrere la vicenda del profeta e condottiero che ha cambiato la storia.

Dagli anni delle sue prime spedizioni come carovaniere, dei suoi primi contatti con la civiltà persiana, egiziana e bizantina, ai giorni della ricerca di una risposta al mistero del creato e di un riscatto del suo popolo dall'arretratezza.

Prende forma così un ritratto composito e affascinante di Maometto, che restituisce tutti i suoi sentimenti e tutta la sua umanità: un profondo senso religioso convive con gusti libertini, la pazienza con l'ira, la mistica con un mondano cinismo. Ma, attenzione, avverte l'autore, che si conferma acuto testimone del suo tempo e costruttore di ponti tra culture: questo è un racconto, una personalissima ed eterodossa reinvenzione letteraria. Perché Kader Abdolah mescola storia e immaginazione, cronaca e poesia, nella consapevolezza della complessità di un'avventura umana, religiosa e politica che l'Occidente non può eludere, e a cui ci si può avvicinare anche con la sagace leggerezza di una storia romanzata.