Il cantiere

Il cantiere

di Juan Carlos Onetti

Dopo la fortunata riscoperta de Gli addii, SUR prosegue il piano delle riedizioni di tutte le opere di Juan Carlos Onetti, con uno dei più celebri romanzi del grande autore uruguaiano: Il cantiere (1961). Cinque anni fa, quando il Governatore decise di espellere Larsen (o Raccattacadaveri) dalla provincia, qualcuno improvvisando vaticinò per scherzo il suo ritorno, il prolungamento del regno dei cento giorni, pagina discussa e appassionante – anche se ormai quasi dimenticata – della nostra storia cittadina. Furono in pochi a sentirlo e sicuramente lo stesso Larsen, sofferente allora per la sconfitta, scortato dalla polizia, dimenticò subito la frase, rinunciò a ogni speranza che avesse qualche legame col suo ritorno fra noi. Cinque anni dopo esserne stato esiliato con disonore, Larsen ritorna a Santa María, e ha un piano per il suo riscatto sociale: intraprende un serrato quanto patetico corteggiamento di Angélica Inés, la figlia del potente signorotto locale, Jeremías Petrus, e al contempo si fa assumere da questi come capo del cantiere navale di sua proprietà. Scoprirà ben presto che il cantiere è solo un cadente involucro al centro di un deserto, dove nulla accade da anni. Un nulla di cui però Larsen diventerà l'irreprensibile direttore generale... La scrittura potente e affilata di Onetti, presentata qui in una nuova traduzione di Ilide Carmignani, tratteggia uno dei personaggi più riusciti della letteratura sudamericana del Novecento (Larsen tornerà anche nei romanzi successivi dell'autore, tutti ambientati nella città immaginaria di Santa María). Un gioiello letterario ritrovato, che mancava nelle librerie italiane da più di trent'anni.